Un allenamento Olimpico!

Sabato sera ero abbastanza stanco, la bella giornata trascorsa, l’allenamento, il rientro in coda mi avevano un po’ “brasato”… ma mi sono messo di impegno per buttare giù le sensazioni appena vissute…. Così un’ora di lavoro e l’articolo per il blog era pronto ma…
(c’è sempre un ma), per qualche arcano motivo i salvataggi automatici non hanno funzionato, io (pirlotto) non ci ho fatto caso e così ho perso tutto….
Non riesco propro a riscrivere  ma, almeno le foto le voglio postare!!

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Un po’ di briefing prima della nuotata (ecco, io – proprio me medesimo stesso in persona che elargisco consigli su come nuotare…. dopo questa non mi stupirà più nulla!! ) Grazie a Triathlon Cesenatico per la foto e per il fantastico supporto fornito!!

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Pronti al tuffo! alla fine nuoteremo i 1500 metri del percorso gara in acque tiepide, calme e limpide!

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Poco prima della partenza in bici, Riccardo ancora non sa che si bagnerà come mai prima in moto!!

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Pronti alla partenza!

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Coach Tower ci raggiunge per la corsa

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Eccoci dopo la cura!!! tutti bravissimi!!!

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Foto seria per celebrare il brand 🙂

Insieme è più bello (allenamento di squadra)

Il 28 settembre si terrà il triathlon Olimpico di Cesenatico, essendo una delle gare più vicine a Bologna ci sarà una grande partecipazione della mia amata squadra di triathlon, il Team Spartans 🙂

Una bella occasione per stare assieme, per conoscerci meglio e per fare incontrare quelli di noi che, per motivi geografici, ancora non si sono conosciuti di persona.

In tale ottica, visto anche che molti di noi saranno alla loro prima esperienza in gara, abbiamo pensato di organizzare un allenamento/ricognizione sui luoghi della gara.

Così sabato mattina un pugno di spartani invaderà Cesenatico simulando partenze di gara in acqua, zone cambio, percorrendo il percorso bici ed infine correndo sul litorale prima di buttarci su una strameritata piadina.

La cosa bella è che dopo aver mandato una mail agli organizzatori per chiedere informazioni sui percorsi, ho avuto la pronta risposta da Riccardo Marini che, oltre ad averci procurato un appoggio logistico presso il Bagno Milano, si è reso disponibile per accompagnarci durante il giro in bicicletta! 🙂

Questo è lo sport che mi piace, quello che unisce ed accomuna!!!

Queste le info logistiche della giornata (da facebook):

Road to Cesenatico: allenamento in preparazione al Triathlon Olimpico (http://www.triathloncesenatico.it/). Sabato 23 Agosto ritrovo h 10 a Cesenatico, presso il Bagno Milano (Piazza A.Costa, di fronte al grattacielo). L’allenamento prevederà una sessione di nuoto nelle acque della gara; a seguire percorreremo in bici i 40 Km del percorso( http://www.movescount.com/routes/route652817-Percorso_Bici_Triathlon_Cesenatico_2014); probabilmente saremo assistiti da uno degli organizzatori della gara. A seguire corsa tutti assieme. Oltre a prendere confidenza con i vari tracciati ci prenderemo il tempo per esaminare le varie fasi della competizione, inclusi i cambi, il tutto fatto con calma! Chi vuole unirsi è ben accetto (Spartano o no).

Nessun dorma….. (un ferragosto ottobrino al passo della raticosa)

E così ti trovi a lavorare d’estate… poco male, Bologna è sempre bella, c’è sempre qualcosa da fare la sera e le notti estive sui colli hanno sempre un che di magico.

Ti trovi poi a dover decidere cosa fare a ferragosto per rilassarti e scaricarti…. la scelta è rapida, voglio fare un bel giro in bici, con tanta salita magari…. vorrei tornare alla Raticosa! 🙂

Posti l’idea sul forum della squadra e quindi su Facebook, Massimo ha la malaugurata idea di farsi trascinare e così alle 545 di mattina ti trovi a cercare di capire perché acciderbolina stia suonando la sveglia (state notando vero quando stia divenendo abile nel trovare eufemismi ed evitare così di scrivere “cazzo” sul blog?).

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H 0545: perchè suona la sveglia?

Per fortuna avevo  appuntamento con Massimo a San Lazzaro per le 7.00 altrimenti mi sarei girato nel letto da quanto sonno avevo! Ma uno dei tanti buoni motivi per allenarsi in compagni è che cadono molti alibi e resistenze dell’ultimo minuto!

L’uscita di casa è shoccante, 20 gradi e venticello impertinente, indosso l’antivento e con molta calma (troppa, mi farà ritardare) mi avvio verso San Lazzaro. La via Emilia sembra il set di “cronache del dopobomba”, zero macchine e zero ciclisti, uno spasso.

Ci avviamo verso Quinzano, percorrendo la Val di Zena, un percorso che amo sempre ma che oggi, nella prima mattina ferragostana, esplode di bellezza e pace. Pedaliamo chiaccherando,  oggi sarà la prima di Massimo alla Raticosa, lo scopo è arrivare in cima senza devastarsi godendosi l’allenamento e la giornata….. e in fondo è poi sempre Ferragosto!

Il percorso fino a Quinzano va via liscio ed arriviamo su senza stancarci, un caffè e ripartisamo di slancio, scendendo a rotta di collo verso San Benedetto del Querceto, sulla Via Idice.

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Selfie a Quinzano, con tanto di orribile ombra della mano… 😦

Da San Benedetto del Querceto il cartello indica Raticosa 14 Km, bene ho una misura con cui confrontarmi, un countdown a cui aggrapparmi sapendo che comunque vada dopo un tot sarà finita.
Iniziamo a salire e tutto procede bene, traffico scarso e pendenza gestibile. Mi sento bene, molto bene e per nulla stanco, spero di arrivare su senza crolli nel finale. Anche Massimo sta bene, essendo la sua prima Raticosa vorrei arrivasse su stando bene, l’ho coinvolto nell’osare un giro impegnativo e ci tengo che tutto vada come deve.
I Km scorrono e continuiamo ad arrampicarci, la temperatura non va mai oltre i 22 gradi e pedalare e’ un piacere, talvolta e’ fin freddo. Sopratutto quando veniamo investiti dal vento che rotola giù dai mille metri del passo appenninico.
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Continuiamo a stare bene e ad avvicinarci alla cima, il paesaggio cambia, i campi lasciano posto ai boschi e i boschi si faranno poi da parte per le praterie e la roccia.

A 4 Km dalla cima Massimo inizia ad accusare un poco di fatica, pur continuando a starmi dietro senza grossi problemi. Io mi sento bene e sono stupito del mio stato, ne approfitto per chiacchierare un po’ cercando così distrarlo. Passiamo una coppia di cicloturisti, non invidio certo le loro pesanti bici… Sono stranieri e rispondono felici al nostro saluto.

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Finalmente si intravede il passo, nuvoloni neri caracollano per il cielo spruzzandoci con qualche goccia; la temperatura cala ulteriormente, ora fa freddino.
Ultimi metri, ecco lo spiazzo del passo, siamo arrivati!

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Selfie di rito di fronte al Bar della Raticosa

Motociclisti bardati in tenute autunnali ci guardano con stupore misto ad ammirazione, io recupero un po’ di energie residue per abbozzare un’aria quasi annoiata ed un po’ supponente ;-P .

Entriamo nel bar a consumare lo strameritato caffè e una ottima fetta di torta di mele.

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Massimo in un momento di training autogeno si prepara alla torta di mele 😉

Approfitto del radiotelegrafo del locale per inviare un cablo alla rete spartana:

 La Coppia Brusco Spisni ha raggiunto i 960 m del passo. Stop

Massimo Brusco ha completato la sua prima ascesa con spirito indomito e cipiglio spartano Stop

Salutiamo alla tesa il presidente, baciamo le spartane e stringiamo la mano agli spartani Stop

Post scriptum: WLF!

(Scappo dentro che Massimo ha attaccato briga con un gruppo di zundappisti boemi e li sta minacciando all’urlo” io non bevo birra voglio solo brodo nero!!!”

Dopo una ventina di minuti ripartiamo, questa volta scegliamo la via più diretta e quindi valle dell’Idice fino alla via Emilia.

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Ripartenza dalla Raticosa!

Scendiamo rapidi cercando di guadagnare presto quote più basse e temperature più miti.

Ad un certo punto una gradita sorpresa: incrociamo la jeep rossa di coach Thomas, che ci riconosce e saluta.

La valle si snocciola sotto le ruote, incrociamo alcuni ciclisti e il pensiero che debbano salire fin la da dove siamo appena discesi mi inquieta un pochino.

Altri km ed altri paesi… Sto bene e sono contento, anzi felice!

Un simpatico gruppo di cicloturisti asiatici, tutti con la brava action cam sul casco ci incrocia e saluta con grande entusiasmo.

Monterenzio, Castel de Britti (chissà se Alberto Tomba vive ancora qua) la via Emilia si avvicina… E’ ora di salutarci, ormai pochissima strada ci separa dalle rispettive abitazioni.

E’ andata, sei ore di bicicletta passate bene, un bel giro in compagnia, un ottimo allenamento e le batterie ricaricate a dovere.

Osteria Grande – Raticosa per daddybeaver in Garmin Connect – Dettagli.

Buon ferragosto a tutti.

Lotta all’ultimo….pelo (dei triatleti e delle vanità)

T1- Ma tu davvero preferisci le strisce?
T2- No guarda io vado solo dall’estetista!!
T3- Io uso la lametta sotto la doccia…..
T4- Io non mi depilo
T1-T2-T3: nuuuuuu… e come fai????

Questa è una conversazione come tante che si sento spesso non tanto dall’estetista ma negli allenamenti o prima delle gare; a parlare sono triatlete e triatleti che si scambiano trucchi e consigli sulla migliore strategia nella lotta all’ultimo pelo: la fantomatica depilazione!!

Ebbene sì, in questa tiepida notte estiva, mentre fuori cadono le prime stelle e nell’aria aleggiano frammenti di ritmi latini si parla di depilazione….

E’ una delle domande che mi vengono poste più spesso: ma perché vi depilate?

Inizialmente rispondevo che il motivo era perché altrimenti non si staglia bene la riga nera delle calze di seta e così, tra le risate ed i lazzi seguenti avevo buone speranze di non dover rispondere dato che: NON LO SAPEVO!!

E non stupitevi, la maggior parte dei triatleti ( o dei ciclisti o dei runner) non sa veramente perché ci si depilino le gambe (principalmente quelle, il discorso vale per tutto il corpo… avevo provato a postare un articolo che trattava puntigliosamente le meraviglie della depilazione inguino-perianale ma wordpress continua a bannarmelo….. e dire che i selfie erano particolarmente ben riusciti!!!)!

Ma, vediamo le motivazioni più quotate:

1) LE INFEZIONI

soprattutto in bicicletta, in caso di caduta, si rischia di incorrere in antipatiche e dolorose abrasioni. Pare che la presenza di peli possa rallentare la guarigione aumentando i rischi di infezione.

BOF; a sensazione mi sembra un motivo sensato…. ma se penso al tempo che ci mette una abrasione a guarire, rimango perplesso…. comunque in pochi giorni rispuntano i peli che si possono comunque incistare sotto la crosta (escara) formatesi.

GIUDIZIO: motivazione passabile con alzata dubbiosa di sopracciglia

2) I MASSAGGI

in caso di presenza di peli, gli olii usati da massaggiatori e fisioterapisti possono impastarsi coi peli presenti (che schifo di immagine) rendendo difficoltoso il massaggio.

GIUDIZIO: ci può stare, io per fortuna ho pochi peli quindi non ho mai di questi problemi ma, se penso a certi orsetti ipertricotici ecco che comprendo…

3) l’ATTRITO

i peli creano attrito in acqua (ed anche con l’aria in bici o di corsa) riducendo l’idrodinamicità o il famoso coefficiente Cx di aereodinamicità peggiorando la prestazione….

uhm…. inspiro espiro…ricomincio….
uhm…. lancio un parente di peppa pig….
uhm…. 2, 3, 5, 7, 11, 13, 17, 19, 23, 29, 31, 37 … elencare i numeri primi mi aiuta tantissimo a calmarmi…. serve anche a ritardare l’orgasmo, ma ne parlerò semmai in un altro blog ;-P

AEREODINAMICITA’?

COEFFICENTE DI PENETRAZIONE IDRODINAMICO? O__O

Ma cosa carso siete delle macchine da corsa? dei siluri sottomarini? delle supposte? O__o

Credo che a meno di non essere nel gotha delle gare di triathlon, discutere della differenza di prestazione nel caso di presenza o meno di peli abbia la stessa utilità di una discussione su come fanno a riprodursi i Puffi!!!

GIUDIZIO: è tutta colpa delle scie chimiche!

4) IL VERO MOTIVO!

oh, ora sono pronto a svelare qual è il vero, unico ed insindacabile motivo della depilazione degli sportivi:

CI SI DEPILA PERCHE’ “FA FIGO!!!!”

Tutto qua, niente di più che una delle tante mode, un po’ di pastura per il proprio ego, per sentirsi più vicini ai campioni e per sentirsi un po’ diversi -in meglio dagli altri… 🙂

Confesso che fino allo scorso anno non mi ero mai depilato, poi -appunto perché lo fanno tutti- mi sono fatto coraggio e sono andato da una estetista a depilarmi le gambe…. Mi avrà chiesto 10 volte se avevo caldo… ero paonazzo dall’imbarazzo.
Per qualche giorno ogni volta che guardavo le mie gambe nude pensavo ad un pollo spennato!!
Poi però qualcosa è cambiato, senza quei quattro peli che madre natura mi ha donato si vedono meglio i muscoli e l’effetto non è così “effemminato” come temevo (ebbene sì, avevo questo timore!!!) anzi, devo ammettere che mi piace!

GIUDIZIO: LA VERITA’ FA MALE!

Prossimamente altri articoli a tema, ad esempio “perché il numero delle gare scritto su braccia e gambe con un normale pennarello ci mette settimane a sparire?”

Buona notte! domani mi aspetta un allenamento bici-corsa-bici e la sveglia suonerà presto!!!

ps: che metodo uso io? non trovo mai il tempo di andare dall’estetista…. sfruttando il fatto che la mia pelle è sensibile come quella di un pangolino, mi rado usando un regola barba senza pettine… dura poco ma in 15′ mi faccio entrambe le gambe e via, sono pronto per sfrecciare tra acqua et aere come una folgore lanciata da papà Zeus ;-P