Video Triathlon olimpico Cesenatico (grazie Warhol….)

E’ uscito il video ufficiale del recente triathlon olimpico di Cesenatico.

Mozzafiato, coinvolgente e davvero ben fatto… assolutamente in linea con quella che è stata la gara e l’organizzazione all’esordio… complimenti a Riccardo Marini e a tutti quelli che lo hanno reso possibile.

Le riprese poi dall’altro con il drone hanno davvero una marcia in più!!

Per qualche arcano motivo poi sono finito pure io nel video, a 1’00″… e sembro quasi uno serio…. così ho avuto 2″ dei 15′ che secondo Andy mi spettano….

Quattro Ottobre Duemilaquindici (No! Provare no! Fare, o non fare! Non c’è provare! – Yoda)

Malessere, sconforto, abbattimento….

la vita ti regala periodi difficili, non ne vuoi più un cazzo di allenarti, non sopporti più nessuno, fai cose che non ti piacciono….

e i problemi piano piano si incistano fino a diventare alibi…. e a quel punto inizia veramente a sfuggirti ciò che ami di mano.

Così prendi la tastiera, un po’ di incoscienza e tanti sogni e ti iscrivi al tuo primo Ironman…..

Domani sarà un altro giorno di merda…. ma non mi interessa 🙂

Trail del Marrone 2014 (domani smetto…..)

E così passi la settimana con la febbre…
Ti riempi di paracetamolo, ti si chiudono le orecchie, l’umore ti va ad allegre donnine e non sopporti più nessuno….
Saltano le lezioni in piscina….
Saltano gli allenamenti di corsa…..
Saltano due serate galanti….
Il buon umore sembra che nella terra del meretricio ci si trovi davvero bene e non ha nessuna intenzione di tornare…
Il venerdì pare che il sistema immunitario abbia avuto la meglio e la febbre se ne va…lasciandoti comunque spossato..
Salta l’uscita in bici con la squadra il sabato…..

La logica vorrebbe che la domenica la si passasse in allegro riposo, sorbendo un pantagruelico pranzo a casa dai genitori, il pizolino il pomeriggio, il cinema la sera….

già la logica….

Ma ti sei iscritto al Trail del Marrone a Castel del Rio; 20 Km di corsa in montagna con quattro amici, mille metri di dislivello e l’opportunità di spurgare un bel po’ di tossine sudando e divertendoti…

Ma la logica vuole… il lunedì si avvicina, devi stare coperto, metterti la cuffia, coprire le orecchie, asciugarti uscito dall’acqua e non fare il bagno per tre ore se prima hai mangiato…..

ESTIQAATSI la logica! vado a correre! ma lo prometto, domani smetto….  (cit. J.Ax)

Così stamane passa Angelo a prendermi, rendez-vous con Matteo e Gianmarco ad Imola, caffè e via verso la statale Montanara.

Arriviamo alla partenza, un centinaio di iscritti e la solita domanda che mi rimbomba in testa ogni volta che partecipo ad un trail: “cosa ci faccio io qua?”.

Meno sono i partecipanti e più il livello si alza, vedo fisici asciutti e leggeri, percepisco nell’aria DNA di stambecchi e sguardi rapaci… ma me ne frego, i miei pensieri sono altri oggi…

Una corsetta di riscaldamento mi conferma i timori, fiato spezzato e gambe di legno… oggi sarà durissima anche solo arrivare in fondo…Il tracciato di gara poi non fa sconti, nei primi 9 Km si sale continuamente bruciando 900 dei 1000 metri di dislivello positivo totale… cosa ci faccio io qua?

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Con Matteo ed Angelo prima del via

Briefing, partenza, ci snodiamo lungo le vie del paese e poco dopo abbandoniamo l’asfalto; inizio quasi subito a sentire la spossatezza piombarmi addosso, ad ansimare in cerca di aria e a pensare a quanto siano lunghi nove chilometri di salita…

Dopo un po’ Angelo mi aspetta e correremo assieme fino al traguardo, tra chiacchiere, incitamenti ed il semplice piacere dello stare assieme a condividere qualcosa di bello.

Si sale e il castagno è il re del bosco, pestiamo ricci mentre altri ne cadono dai rami, funghi invitanti come sirene di Ulisse fanno bella mostra di sé in ogni dove.

Come sempre si scambia qualche parola con altri concorrenti,
“come ti trovi con le bacchette?”,
“dove hai preso quello zaino?”,
“cosa ci fa una bella ragazza come te in un bosco come questo?”….. ma è già lontana, danzando leggera su splendide gambe tornite tanto veloce che dubiti sia veramente passata.

Il fiato si stabilizza, la spossatezza ha deciso di raggiungere il mio buon umore per ben più lieti sollazzi e così continuiamo a salire; si corre poco, mani sui quadricipiti ad aiutare la spinta, sassi con muschio, rovi, terra battuta e mille colori autunnali che ti circondano.
Adoro la montagna e adoro i nostri Appennini con i loro bellissimi paesaggi.

Ma intanto continuiamo a salire, a spingere e piano piano la sofferenza è soffocata dal piacere della splendida giornata.

Si avvicina la fine della salita, incrociamo Matteo che sta scendendo, arriviamo infine alla massima quota, una barretta energetica e ripartiamo, d’ora in poi sopratutto discesa.

Si passa da boschi di castagni a volte di conifere, aghi, resina e silenzio; i passi ritmano il cuore, l’acqua sciaborda nel camelback, ansiti come di amanti accaldati, refoli freschi e rami spezzati.
Il tempo scorre ora veloce, la discesa è più complicata della salita, ho paura di farmi male e inizio rigido e timoroso, poi mi rilasso ed acquisto l’agilità necessaria a procedere spedito ma sicuro.

Con Angelo, come sempre, le parole spaziano dal lavoro, alla famiglia, gli amici, la squadra di triathlon, qualche presa in giro e chilometri che scorrono.

Praterie, case diroccate, nuvole e sprazzi di sole…

Ad un ristoro ci regaliamo il tempo per una foto…

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Ultima discesa, ripida, infida, scivolosa…. ma passa, le case di Castel del Rio ci accolgono; Andrea, amico e fortissimo corridore, reduce dal recente Tour de geants (330 Km, 24000 metri di dislivello positivo) ferma il traffico per farci passare, attraversiamo la rocca e tagliamo il traguardo. Gianmarco, arrivato una mezz’ora prima è li ad accoglierci  ed a immortalarci.

Ristoro, ciambella, the, uvetta, altro the, sorrisi e soddisfazione.

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E’ andata, doccia e pasta party per poi rientrare verso casa, stamattina ero uno straccio, ora sono stanco e felice….

Lo sto facendo nel modo giusto ma…

non preoccupatevi… domani smetto 😉

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