Diario di allenamento (road to Ironman Barcellona 2015)

Eccolo, dopo mesi di allenamenti seguendo il rigido schema “ad mentula canis” ho iniziato (ed era ora) a seguire un piano di allenamento strutturato, basandomi sulle tabelle  “ironman 2015” preparate da Matteo per il team e sfruttando l’aiuto e l’esperienza di Jacopo nella scelta degli allenamenti.

Sara’ dura…. impegni di lavoro in aumento costante e tempo che sembra sempre calare…. ma se essere triathleti fosse facile allora lo sarebbero tutti no? 😉

Quindi qua, semplicemente, terrò traccia del lavoro fatto.

19/09/2015 h 13.20 Triathlon Olimpico di Peschiera del Garda: nuotobici corsa Ultima fatica, con grandi soddisfazioni; ho nuotato bene, pedalato magnificamente e corso abbastanza bene sul percorso non facile della gara.

13/09/2015 h 09.00 Mezza maratona Run Tune Up  Della serie “don’t try this  at home” dopo i 150 Km bici e 30 Km corsa de l sabato mi sono presentato (prendendomi non pochi nomi dagli altri spartani) alla partenza della mezza maratona di casa. Avevo il pettorale e volevo onorarl’, l’idea era alternare corsa e cammino riservandomi di fermarmi al primo dolore; poi ho trovato Laura e abbioamo corso assieme, ho tenuto un ritmo decoroso, sopratutto senza patire alcun dolore, grande stupore e grande soddisfazione relativa al mio stato di forma.

12/09/2015 h 07.00 Combinato (50 bici + 10 corsa)*3 : 1° frazione bici; 1° frazione corsa ; 2° frazione bici; 2° frazione corsa; 3° frazione bici; 3° frazione corsa Eccolo il super combinato!! è andata molto bene, anche grazie a SAul che mi ha accopmpagnato nelle ultime 2 frazioni. Se guardo la corsa sono passato dai 5.22’/Km ai  5.33’/Km per poi terminare l’ultimo giro ai 5.35’/Km davvero non male! 🙂

10/09/2015 19.50 : corsa 7Km (in relax)

06/09/2015 h 08.00 Test Triathlon Olimpico di Cesenatico : nuoto ero in modalità ‘motivatore’ non ho nuotoato di fatto; bici ho trovato un buon gruppo e ho tenuto una ottima media…almeno fino a quando non ho perso il portaborraccia 😦  ; corsa ho corso davvero bene.. (sono stato 40″ sopra il mio PB sulla distanza secca!!)

05/09/2015 h 07.00 Bici 50 Km doveva essere il (50+10) * 3 ma è stato interrotto da una urgenza di lavoro 😦

03/09/2015 h 2015 : nuoto in piscina (1234)

01/09/2015 h 06.00  bici 60 Km

31/08/2015 h 19.30 Corsa 8 Km

29/08/2015 h 06.00 Combinato 140 Km bici + 26 Km corsa

24/08/2015 h 20.00 Nuoto in piscina

23/08/2015 h 06.15 bici 90 Km d+ 1700

22/08/2015 h 08.30 Bici 55 Km

20/08/2015 h 19.30 Bici

19/08/2015 h 20.00 Nuoto in piscina

15/08/2015 h 07.30 : combinato bici 40 Km – corsa 5 Km

14/08/2015 h 09.00 Bici

12/08/2015 h 19.00  Corsa

10/08/2015 h 09.30 combinato Bici – Corsa (50+10) * 2   : bici 1° giroCorsa 1° GiroBici 2° GiroCorsa 2° Giro

09/08/2015 h 09.40 combinato bicicorsa

08/08/2015 h 18.00 Nuoto in mare

07/08/2015 h 0700 Bici

06/08/2015 h 06.20 Corsa

03/08/2015 h 20.00 Nuoto : un po’ stanchino dopo il combinato di ieri ho portato avanti con calma olimpica il programma della serata per poi fare una corsetta di scarico da 3,5 Km

02/08/2015 h 06.00 Combinato 140 Km bici14 corsa : doveva essere 100/120 + 14 poi l’occasione di inanellare i passi della Futa e della Raticosa mi ha tentato. Bici in compagnia DI Barbara, ROberto e SAul che mi hanno fatto tenere una buona media (25.3 Km/h) nonostante il dislivello non indifferente (1930 m D+); poi corsa in solitario con qualche pausa ai ristori (cespugli di more supersucculente). Molto soddisfatto

01/08/2015 h 13.00 nuoto in mare 2000 m sono riuscito ad incastare un 2000 m in mare in una giornata di S&C in spiaggia (svacco & cazzeggio); corrente e onde lunghe mi hanno ‘aiutato’ a fare esercizi di tenuta di rotta e respirazione dalla parte a me meno usuale. Molto buono :-

30/07/2015 h 19.45 Bici 45 Km pianuraarrivato a caa tardi dal lavoro, monto i led dulla bici e parto… imbocco gli stradelli Guelfi controvento e ne escono 90′ sulle appendici a un ritmo che solo pochi mesi fa mi sarebbe stato impossibile. Molto soddisfatto

28/07/2015 h 2000 Nuoto in piscina 50 m – Allenamento in piscina con coach Thomas

26/07/2015 h 0700 Combinato 100 Km Bici e 10 Km corsa RAticosa in bici con Angelo e Massimo e corsa con Massimo; molto bene e sopratutto zero noia e meno fatica per l’allenamento in compagnia!

25/07/2015 h 10.30 64 Km bici in pianura: Giro nella pianura più piatta che mente umana possa concepire. Tanto lavoro sulle appendici e una domanda “ma perchè su una strada a due corsie vuota un automobilista ti deve strombazzare (mentre giri a 20 cm dal fosso) per poi sfirarti con lo specchietto”? attendiamo trepidi che qualcuno risponda e che la tecnica dei trapianti di cervello possa aiutare questi sfortunati individui…

23/07/2015 h 20.00 18 Km corsa Lungo lento: con Massimo, ritmo tranquillo ma niente noia e poca fatica

21/07/2015 h 06.10 10 Km corsa:  corsa mattutina, buon ritmo senza forzare

20/07/2015 h  20.00 60′ nuoto in piscina 50 m (e mi sono scordato di stoppare il Tom Tom )

19/07/2015 h 09.00 Tentativo 2* (50 Bici + 10 Corsa) (prima bici; prima corsa; seconda bici)  Tentativo perchè a metà del secondo giro in bici mi sono esplose camera d’aria e copertone (nuovo) 😦 Temperatura molto elevata ma, bevento molto ho percepito un disagio tolelrabile. – Morale, solo materiali di qualità, ora monto copertoncini Continental 4000 🙂

18/07/2015 h 18.05 Nuoto in mare: più che nuoto cazzeggio 🙂

16/07/2015 h 06.30 Bici 33 Km Pianura, ritmo allegro e lavoro sulle appendici. A parte gli automobilisti che sembrano a caccia di ciclisti, buon allenamento

13/07/2015 h 20.30 Corsa 13 Km : scambio un progressivo 10 Km pe run collinare 13 Km e lo corro a 20″/Km meno del solito…. oggi era un buon giorno per correre!!

12/07/2015 h 05.45 Bici (traccia 1; traccia 2; traccia 3): 142 Km 1650 D+ Raticosa via Quinzano – Loiano con Monte delle formiche per scaldare le gambe con Angelo che prima ha avuto problemi di bioritmi (aka si è addormentato) poi ha dovuto mollare la Bianchi da corsa per la Kemo crono a causa di problemi al cambio (regolazione fai da te? ahi ahi ahi ahi!!). Bel giro e senza troppa fatica

11/07/15: h 16.15 Corsa (traccia 1; traccia 2): dopo tre giorni assorbiti dal lavoro e (ammetto) un evento sociale ritorno ad allenarmi; corsa al Parco dei cedri con Angelo e suo cognato. Caldo intenso ma sopportabile, primi 5 Km obbligati a ritmo blando causa l’ospite, poi ho aumentato un po’. Traccia divisa in due perchè ho stoppato per errore durante una sosta acqua….

08/07/15: H2000 Nuoto (2010 in realtà, stavo lavorando!!): esercizi vari, si è nuotato coi piedi legati, con i “mutandoni” (qs l’ho schivata…); impugnando simulacri di spugna… giuro che a un certo punto, mentre tentavo di fendere la quasi melmosa acqua della piscina, ho sentito qualcuno chiamarmi mr. Grey…. 🙂 Ad ogni modo direi che lo styop da farmaci per l’asma è finito… non respiro quasi più liberamente e non va benissimo O__o

06/07/2015: h 2000 Nuoto: doppia piramide 50/100/150/200 . L’acqua sembra sudore tiepido, spessa, scivolosa e calda.Il respiro rantola in uscita e stenta a rientrare… ma nuotiamo Per la prima volta sono stato contento di andare a nuotare e alla fine sono riuscito a completare l’esercizio senza troppi problemi. 🙂

05/07/2015: h 0800 combinato bicii / corsa : prima il cedimento di un copertoncino nuovo, poi una foratura mi hanno fatto capire che il fato aveva altri progetti per questa calda domenica: gramigna della Mamma come se non ci fosse un domani e via andare!! cedimento copertoncinoforatura

04/07/2015: h 1900 nuoto in mare: in spiaggia ho nuotato un’ora sulla linea delle boe dei 500 m facendo esercizi di tenuta di rotta e godendomela un sacco. Alla fine avrò fatto un 2500/3000 . Perchè poi in piscina mi impanichi e da solo al largo, senza muta stia bene è un bel mistero….

03/07/2015: 0re 0600: bici SFR… non pervenuta, andare a letto alle tre non aiuta 😦

02/07/2015 h 0620: corsa 13 Km di cui 10 in progressione: a parte che ho fatto casino col gps e non riuscivo a capire bene a quanto stessi correndo per gestire le variazioni di ritmo, è andata molto bene… partito a ritmo maratona, ho finito a ritmo mezza veloce.

01/07/2015 h 2000: nuoto 1500 m: a parte che l’ipossia proprio non la reggo è andata molto bene (dopo che vi hanno una volta ricoverati in codice rosso con le dita blu, e la saturazione periferica di ossigeno a 84% , diventate abbastanza ‘sensibili’ alla carenza di ossigeno. In soldoni, se mi manca aria vado nel panico…. la cosa buffa è che in gara, mentre mi pesto con gi altri nella tonnara non ci faccio caso….)

29/06/2015 h 2000: nuoto 2150 m : piscina all’aperto 50 m, nonostante non ami nuotare i 50 m all’aperto e gli esercizi specifici per il triathlon capitanati da Ironfrankie mi hanno fatto scordare la mia idroantipatia. Quando poi imparerò a capire come variare i ritmi sarà un successo 🙂

27/06/2015 h 1000: bici 60 Km: CDA Spartans sui pedali bel giro con salita al monte Chioda. In salita sono stato bene nonostante la soffra ultimamente.

25/06/2015 h 2000: corsa 9.5 Km – non era previsto ma mi sono trovato con due amici da Road Runner e abbiamo corso assieme, all’inizio ero stanco poi ci ho preso gusto e stavo davvero bene 🙂

25/06/2015 h 0630: bici: 70′ 50′ aerobici + 10′ faticosi + 10′ “sprint” tutti sulle appendici: è andata bene a parte gli ultimi 10′ falsati dal traffico…. Dovranno diventare le mie amanti le appendici visto che ci dovrò stare sopra 180 Km!!

24/06/2015 h 20 00 Nuoto : riscaldamento 2*300 + 2*200 +2*100 : ho sbagliato a leggere la tabella (erano 400), sono entrato in acqua tardi e ho dovuto accorciare, ho scordato il tom tom a casa, per fortuna il costume lo avevo…. Alla fine ritmo indegno (circa 8’/300 m) non riesco ad accellerare senza andare in affanno…. c’è da fare!

Annunci

Ironman 70.3 italy 2015 Pescara (il giorno degli dei)

Il sospetto che aleggiasse qualcosa di strano nell’aria l’ho avuto sabato sera, alla cena pre gara con la squadra presso la IMG_5083Taverna di Poseidone (slurp!), quando notai una effige del dio del mare che mostrava una somiglianza inquietante con Federico Ironfrankie… Ma come sempre per i presagi, sul momento non ci dai mai peso…

Ma andiamo per ordine: sabato sveglia alle sette e partenza verso le undici, materiale preparato all’ultimo, gambe non depilate, manutenzione alla  bici prossima allo zero, sonno e stanchezza a farmi compagnia e ricordarmi l’intenso periodo lavorativo…

Mi salva la “lista triathlon” che utilizzo da due anni e mezzo aggiornandola ogni volta e che contiene tutto quello che mi serve in gara (con la testa che ho scorderei a casa la bicicletta… e poi vedrete se non ho ragione!!).

Giornata calda, l’autostrada è mediamente scorrevole e i 300 Km fino a Pescara scorrono lisci e noiosi.

Entrato in città percepisco un’aria diversa, cartelloni che pubblicizano l’evento, parcheggi saturi all’inverosimile, triathleti in allenamento sul lungomare e a zonzo per le strade.

Parcheggio, albergo e registrazione, nel momento in cui mi allacciano il braccialetto dell’evento improvvisamente mi risveglio e mi sale l’agitazione. E’ la mia prima gara del circuito Ironman, e le cose sono un po’ diverse dal solitoIMG_5067 , non si potrà mettere tutto il materiale vicino alla bici ma andrà diviso in sacche da riporre in apposite rastrelliere, mi vengono consegnati adesivi a profusione, con il numero di gara e così mi piazzo in un giardinetto ad allestire il tutto.

Riempio, svuto, controllo, riordino, svuoto e ricomincio…

Alla fine trovo quello che mi sembra un accettabile equilibrio ed accedo alla zona cambio, trovo la mia posizione e sistemo bici e casco; quindi le rastrelliere e piazzo la sacca bici e la sacca corsa…

Termino il tutto, vado a recuperare il pacco gara col mitico zainetto dell’evento e, ahimè vengo risucchiato dallo shop… tanta roba bellissimissima tutta da comprare… Poi la scaramanzia prevale ed esco con un paio di magliette ed una visiera…

Passo in albergo per una doccia prima della cena, appoggio lo zaino sul tavolo e mi perdo ad osservare il disegno della suola della Glycerin che si intravede… Belle scarpe domani andranno bene…. DOMANI? SCARPE? LESACCHEEEEE….

orrore sgomento e raccapriccio… apro lo zaino e trovo…. una scarpa O__O

IDIOTA FOTONICO!!! sono riuscito a mettere nella sacca run una scarpa sola!!! e adesso?

Un giro di telefonate e voci contraddittorie e contrastanti si alternano “le sacche non si possono più toccare”, “anzi si”,”no sono state immerse nella carbonite fino allo start”… le solite italiche voci contrastanti….

Arriva l’ora della cena, l’incontro con spartani e famiglie è sempre un’amozione, la preoccupazione poi non mi toglie l’appetito (ma mi toglierà il sonno) e la serata scorre lieta e veloce.

Albergo, doccia, sonno… sveglio e uno, sveglio e due… sogno di non aver puntato la sveglia, di dover andare al lavoro, di essere all’esame di quinta elementare… e l’alba mi trova piu’ stanco di come mi lascio’ il tramonto 😦

La partenza sarà dalle 12.10 e quindi possiamo fare le cose con calma, colazione e zona cambio; fortunatamente l’accesso alle sacche e’ libero e sistemo la scarpa al suo posto!!

Gonfiata alla bici, e ritrovo alla tenda Spartans pe ri preparativi della partenza; chiacchere, foto, ultimi preparativi e il tempo scorre veloce… ecco che i primi devono avvicinarsi alla battigia, tra poco si entra in scena!

11535314_10205920586366606_469157986_o(1)Ironman 70. 3 Italy – nuoto (Poseidone)

11638630_10207079176485982_201306696_o

La vestizione (foto di Simona Felicori)

Arriva presto l’ora della mia batteria di partenza, sarò assieme ad Alessandro, ci avviciniamo alla spiaggia dove trovo Simona, Fabrizio e Violante che sono venuti a salutarmi e sostenermi.

Ci chiudiamo le mute a 10′ dallo start e subito inizio a sudare , ci saranno 35° e tra la compressione e la mancata traspirazione del neoprene mi sento presto come un pollo a bagnomaria…

11539649_10207079206166724_2076437745_o

Noi si va a fare un bagnetto (foto di Simona Felicori)

Come sempre il nuoto mi preoccupa un poco, negli ultimi sei mesi ho nuotato solo tre o quattro volte, causa lavoro, infortuni e tante scuse. Nemmeno il tempo di fare salire l’ansia e partiamo; i primi metri si cammina poi tuffo e l’acqua fresca ti avvolge, abbraccaindoti con spuma e frescura… Poseidone, probabilmente appagato dalla somigliana con Ironfrankie è appagato oggi e ci regala poche onde e zero corrente, Siamo in tanti a partire e tutti a puntare la prima boa, ci spingiamo e sbuffiamo per cercare acqua libera trovando solo muscoli e neoprene, ma passa ababstanza in fretta e trovo spazio e un buon ritmo di nuoto. La spalla destra mi fa male, a volte capita…. la zittisco, non è un mio problema il suo male, io devo nuotare e basta, ormai non sono più uomo: sono mutato in salmone e devo risalire la mia corrente. Le boe sono ben intervallate e non è faticoso tenere la rotta, attorno altri salmoni aiutano il branco a stare compatto ed avanzare: dopo circa cinquecento metri inizio a stare bene, non forzo il ritmo e alterno bracciate. Ad un tratto visualizzo tutta la gara, i 1900 m di nuoto, i 90 Km di bici e i 21 di corsa finale…. un capogiro mi coglie, il mio cervello rifiuta l’insieme è tanto… è troppo! Mi riprendo subito e riduco l’obiettivo a distanze più umane, la prossima boa… da li sarà un continuo susseguirsi di obiettivi brevi, la boa, la spiaggia, il prossimo ristoro e via dicendo fino al traguardo. Il triathlon sembra sempre di più l’allegoria di un’esistenza, devi concentrarti su obiettivi a breve termine mantenendo la rotta fino in fondo.

11638786_10207079249487807_1698582909_o

Partiti! (foto di Simona Felicori)

Attorno ai 1500 metri veniamo raggiunti dai primi della batteria successiva, più giovani, più forti, più veloci. Cuffie verdi e riflessi argentati me li fanno riconoscere, questi non sono salmoni, sono barracuda aggressivi. Come ogni predatore non chiedono acqua,  se la prendono e passano veloci. Ne arriva uno, forte, veloce, grosso e stupido come un cagnolino da cruscotto; ho spazio attorno ma vuole il mio posto e mi viene addosso, rilasso i muscoli per lasciarlo passare ma niente, continua a spingere e strattonare, gli deve essere andato di traverso del testosterone e capisce meno della metà del niente a cui è abituato. Mi fa bere, e questo non va bene, alla spinta successiva alzo e irrigidisco il gomito al momento giusto… un grugnito e la scomparsa della sua bovina pressione sono il mio premio. Questo barracuda non mangerà salmone oggi! Mai confondere un pesce mite con un pesce inerme! spero solo non mi siano rimasti i segni dei suoi denti sulla muta…

Ultima boa, tocco fondo e mi alzo, raggiungo la sabbia e corro verso la zona cambio per i lunghissimi trecento metri; attorno è il delirio: ali di persone a urlare ed incitare… è bellissimo!!

Ironman 70. 3 Italy – bicicletta (Eolo e Vulcano).

Si recupere la bici e via verso le colline pescaresi, ci attendono 90 Km e tre salite,sulla carta niete di inaffrontabile  se non il caldo torrido dopo la frescura del mare è opprimente e maleaugurante. Si lascia presto il centro per  imboccare un asse attrezzato che per una decina di Km ci porterà dritti verso l’interno… e verso l’ira di Eolo che tanto per mantenere viva la sua fama di burlone ci accoglie con vento forte e teso da ovest; due terzi di gara controvento….. che non è male, è peggio!! Una volta saliti sulle colline verso Pianella o Ceppagatti poi veniamo premiati da raffiche tese e rabbiose. Le vedo giungere di lungi sui campi di grano, arrivare in schiere ad ondate che  mi portano alla mente la Guerra di Piero e la carica della brigata leggera a Balaclava.

A volte di fronte, raramente alle spalle e spesso di lato, spostandomi anche di un metro e facendomi lottare per rimanere dritto. Penso a quanto si divertiranno quelli con le ruote lenticolari…. Oggi a Eolo gli devono girare mica da ridere…

I paesini si alternano e assieme a lora tante immagini da ricordare, i bambini che chiedono il cinque,le tante persone che dal giardino di casa ti passano acqua fresca, la nonnina a Ceppagatti con in mano una borraccia da bici che ride sdentata e felice, il vecchio seduto con suo bastone nodoso che a un mio saluto risponde con un cenno solenne, ricordandomi il pescatore di Fabrizio De Andrè.

Vulcano, fabbro degli Dei è irato anche lui per qualche divino capriccio e punisce l’incolpevole Matteo (e tanti altri atleti sconosciuti) spezzandogli di netto il deragliatore della sua bici, gara finita… E mentre mi lascio Matteo alle spalle penso alla rabbia di una giornata buttata per un difetto meccanico, penso alla preparazione, ai costi e all’impotenza di fronte ad guasto che ti impedisce di buttare sulle ruote tutta l’energia accumulata. Spietato certo, ma anche questo è triathlon, anche questa è vita.

Sperando, invano,  di avere esaurito gli dei irati del giorno affronto l’ultima parte del percorso, riesco a stare molto sulle appendici e non soffro particolarmente i 20 Km di piattone finale fino al centro di Pescara.

Ironman 70. 3 Italy – corsa (Mercurio ed Esculapio).

Esci dalla zona cambio e inizi a correre, e ti scontri con un muro di caldo ed afa; 35°C e 21 Km di asfalto da domare…. non sarà uno scherzo.

E qua Mercurio la fa da padrone, per la velocità che lo contraddistingue, che tutti bramiamo in questo infernale pomeriggio di tarda primavera e per la temperatura del pianeta che porta il suo nome.

Ventuno Km e quattro giri di un percorso intelligente che alterna un lungo tratto sul lungomare ad altri tra i palazzi che diventano canyon ombrosi dove si infilano provvidenziali sbuffi di vento.

Mi sento bene e decido di badare ad arrivare in fondo, corro, cammino ai ristori bevendo anche se non ho sete e mangiando pezzi di banana…acqua, sali, coca Red Bull oggi non mi nego nulla….

Quattro giri ed ogni giro un diverso braccialetto colorato di promemoria, il primo Km passa inatteso, il secondo ti scioglie sulla riva dell’adriatico… così iizio un mantra personale, un countdown certo non fine ma ipnotico e rilassante che recito allo scadere di ogni chilometro: “ancora venti Km, solo 20 fottuti Km…” “ancora diciannove Km, diciannove fottuti km…” e così fino in fondo, dividendo la gara in frazioni e le frazioni in picole ripetute da alternare in seguenza. Inizio ad incontrare lungo il percorso Spartani ed amici e corro con un sorriso dentro, sto bene, è caldo ma sono vivo e felice.

Ma sono  un privilegiato, attorno a me tante persone cadono, barcollano, vomitano… il bilancio finale sarà apocalittico, tre persone in terapia intensiva e centocinquanta soccorse…. Oggi Esculapio farà gli straordinari ma, da divinità benevola qual’è ci guarderà dall’alto concedendo il recupero a tutti gli infermi della giornata.

39deedc2aa6c9c554719820aa30f0e3d

(foto di Federico Ironfrankie Franchini)

Il tifo in prosssimità dell’arrivo è bellissimo, i volontari sono fantastici e le emozioni vanno in altalena regalando momenti da registrare. I chilometri (fottuti chilometri)  continuano a calare, continuo e continuo , stando bene e sentendomi ingiustamente in colpa per chi non è così fortunato. In giornate come queste alimentazione ed idratazione sono basilari, sbagliarne la tattica ti fa finire a bordo pista…. devi bere anche se non hai sete e devi mangiare se non hai fame…. oggi non si puo’ rimanere senza benzina!!
Ultimo giro, ultimo ristoro, ultimo chilometro…. inizio a ridere e devo sembrare un po’ folle…. ma me ne frego,finalmente svolto verso la finish line ed entro in un tunnel di urla, musica e gente che ripete il mio nome. Vedo il traguardo con la emme rossa ed il puntino e penso ad un’altro traguardo simile che è seminascosto all’inizio dell’autunno…. sti cazzi, ora è il momento di alzare le braccia al cielo ed iniziare ad urlare.

In questa torrida giornata sono so dire se gli dei esistano…. ma se esistono sono certo che hanno sostituito da tempo l’ambrosia per barrette energetiche, hanno un numero scritto sul polpaccio ed alcuni di loro portano sulle vesti ricamato un elmo nero col cimiero dorato…

WE ARE SPARTANS!
so deeply human to seem divine