La corsa e lo scarico dello stress (le endorfine quando non le aspetti)

Arrivi a casa dal lavoro alle 20,20, ti senti un po’ cattivo, sudato e stanco (cit. Gunny), hai in previsione un progressivo da 10 Km,

ti vesti, esci e mentre guardi le colline, i campi e il sole che lento cala capisci che ti serve altro…

Stringi la cintura portaborraccia che non userai, infili meglio nella tasca del body il gel che non aprirai, chiudi bene nella taschina il cellulare spento e guardando le colline cominci a corrergli incontro in cerca di un abbraccio.

E il progressivo diviene un collinare da 13 Km sul tuo percorso preferito… e fai partire il gps sapendo che non lo guarderai, e te ne freghi del riscaldamento, della progressione e della tenuta del ritmo e inizi a spingere…

Dopo il primo chilometro si sale, leggermente poi a strappi, ti senti leggero e non rallenti.

Inizia la salita, non rallenti, fa caldo, incroci passeggiatori e runner che saluti (aumentando ogni volta il passo.. perchè facciamo tutti così!) e continui.

Prima di Varignana la strada si impenna, la prima volta che provai in bici dovetti fermarmi, ma tengo il ritmo… stasera c’è qualcosa di strano nell’aria calda che ancora non cede alle brezze serali.

Sudi e spingi e non ti senti in affanno poi, improvviso come un sasso sul parabrezza efoto(2)d altrettanto inatteso la senti…

Si attiva una chimica strana, un distillato alchemico che converte la stanchezza e lo stress in adrenalina, che scuote dendridi e risveglia neuroni sopiti

…e intanto corri e continui…

e le tossine si disgregano stillando col sudore e il cuore pompa allegro e il cervello ringrazia dell’ora di libertà che gli concedi…

e pensi all’asma, all’odiosa sensazione di mancanza d’aria, e pensi alla manciata di pillole che ingolli ogni sera e che vi separa.. e te ne freghi,  oggi si corre!

Salite, poi discese, finalmente la brezza serale ti arpiona con un brivido…stringi le spalle instintivamente ma poi ricordi il caldo della giornata e te lo godi tutto questo benvenuto fresco e, mentre ti chiedi perchè non ti stanchi e non rallenti, il sole è tramontato e i primi uccelli notturni lanciano i loro richiami…

…tu continui a correre…

ed arriva….  potente e calda, col suo euforico abbraccio la senti… una marea di endorfine ti avvolge e stupisce e ti lascia beare stupito e smetti di farti domande tu che te ne fai sempre troppe e continui a correre.

E ridiscendi verso la Via Emilia e le sue case, e fa buio, e non ti interessa.

E svalichi un crinale tra due vallette correndo una cavedagna

di fronte a te Venere e Giove che luccicano nella sera

Ritorni sull’asfalto e ridiscendi, il cronometro ti dice cose strane ma te ne freghi, allunghi sulla ghiaia e vedi casa, tredicesimo chilometro…

è buio e decisamente fresco, sembra piovere ma è solo sudore che gronda dalla visiera mentre ti chini,

è l’ora del recupero, dell’acqua, degli allungamenti e del cronometro che ti dice che hai corso 20″/Km più veloce del solito…

..oggi era un buon giorno per correre!

Barcellona is coming…

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