L’opinionista, il maratoneta e lo scimpanzè (Mughini e l’egoismo che seppellirà l’italiota medio)

Giampiero Mughini,
-per chi (come me) non lo conoscesse cito Wikipedia “scrittore, opinionista, giornalista e attore italiano”
dicevo: il sig. Mughini ha pubblicato di recente un articolo in cui esprime tutta la sua disapprovazione nei confronti di manifestazioni quali la Maratona di Roma (non sperate che vi metta il link al suo articolo, ve lo cercate da soli se proprio ci tenete….).

Insomma pare che sia rimasto bloccato dal traffico mentre “era uscito non per andare a mignotte per guadagnare qualche euro di che pagare le bollette,” e così ha guadagnato il diritto di spalare un po’ di melma verso la “farsa di far trotterellare in pantaloncini corti e cappellino qualche giovanotto e qualche italiano stagionato che non vuole arrendersi”.

Ecco, non so a voi ma a me si è materializzata l’immagine di certi poveri primati che, reclusi dietro sbarre dalla stupidità della razza umana, esprimono il loro dissenso tirando i propri escrementi a chi passa. Beh, almeno loro un motivo per essere incazzati ce l’hanno… Certe bestie di esseri umani invece spargono letame non per incazzatura ma per cercare disperatamente di attrarre attenzioni su di loro.

Poi ammettiamolo, una manifestazione sportiva rompe i coglioni (sto sempre citando il sig. Mughini) a chi è di passaggio…
Ma diciamo anche che le manifestazioni sportive sono annunciate alla popolazione con largo anticipo, con tanto di avvisi stradali e annunci sui media… Quindi se rimani bloccato dal traffico la colpa forse non è di chi corre ma di chi non si è informato?

Poi sempre il sig. Mughini se la prende con l’organizzazione, che taccia di voler scimmiottare la maratona di new York, e con un sacco di altra gente… tutto un branco di stronzi collusi che gli ha impedito di andare a mig.. pardon, di andare a pagare le bollette…

Allora, ho già espresso il mio parere riguardo a chi critica i praticanti di sport di endurance (Voi non potete capire), e quindi non ritornerò sugli stessi argomenti; vorrei invece parlare del problema che c’è alla base:

perché se oggi abbiamo un “giornalista, opinionista” che spara contro i maratoneti, domani sarà un ragioniere che se la prende con i ciclisti, o un dentista che ce l’ha in uggia con quegli stronzi che giocano a briscola, una massaia che odia quegli 2f67c2044629063fe0c5c8d022a9171dsfigati che fanno lavori stradali impedendole di essere alle zerosettezerozero davanti alla porta del suo fornaio preferito (neanche ci fossero Diego Abatantuono a distribuire sfilatini o Andrea Roncato a dispensare colpi di spatola) e avanti così in una spirale di tizio non sopporta caio…

Perché il problema non è il disagio (innegabile) che un evento provoca ma l’incapacità innata dell’italiota medio di accettare e comprendere l’altrui diritto a esistere e perseguire i propri interessi…

Oggi corriamo lungo una strada chiusa al traffico e domani ci arrabbiamo per la scolaresca che attraversa sulle strisce…

E siamo così ipocriti da nasconderci dietro scuse mascherate da motivazioni sublimi e demagogiche…

L’egoismo ci sta fottendo e non ce ne accorgiamo nemmeno… Siamo incapaci di gioire per la felicità altrui, ci nutriamo di rancore e invidia e non ce ne rendiamo nemmeno conto…

Caro sig. Mughini, non so lei ma io voglio essere felice, e per farlo sono lieto di tollerare i disagi che la altrui ricerca di svago mi provoca…. fossero anche tifosi juventini come Lei che vanno a vedere una partita di pallone bloccando il traffico.

E il fatto che uno “scrittore, opinionista, giornalista e attore italiano”  non riesca a vedere il guadagno, economico, di immagine, sociale e anche politico che c’è dietro ad un evento di respiro internazionale come la bellissima Maratona di Roma mi fa desiderare di essere un Bonobo, libero di fare sesso senza frustrazioni e, se rinchiuso in gabbia, di tirare a ragione veduta i miei escrementi a chi mi guarda senza capire da dietro le sue sbarre…

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Maratona di Ferrara 2015 (l’alba, il vento, gli amici…)

E arriva il giorno della quarta maratona; Ferrara di nuovo, scelta perchè quest’anno non riesco a prendermi un fine settimana per andare a Roma, scelta perchè comoda ed organizzata bene, scelta perchè lo scorso anno soffrii troppo per una contrattura negli ultimi 8 Km e volevo cancellare quel doloroso ricordo, scelta perchè tanti della squadra sarebbero stati presenti, scelta per correrla assieme ad un’amico.

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Oggi è un buon giorno per correre….

Però… – c’è sempre un però, anzi questa volta ce ne sono parecchi…. ho il desiderio di scendere sotto le quattro ore ma sapevo che non sarebbe stato oggi, ho corso troppo poco ultimamente; ho avuto problemi di feeling iniziale con le nuove scarpe, soffrendo oltremisura di dolori alle gambe durante e dopo i 30 Km della Valli e Pinete, ho così optato per l’azzardo: mungere gli ultimi Km disponibili alle Glycerin vecchie sperando che non si aprissero in gara… Insomma alla partenza non ero in forma e con più di qualche dubbio sui materiali. Ma il mattino arriva sempre troppo presto nei giorni topici e con esso una bell’alba primaverile. Ritrovo con Angelo ed Alan e via fino a Ferrara; parcheggio supertattico a 300 m dalla partenza e ritrovo con la squadra per la distribuzione dei pettorali ritirati preventivamente da Gianmarco (grassie!!), caffè e foto di rito. Preparazione, saluti e consegna delle borse, in men che non si dica ci si trova inglobati dai riti della partenza… saluti, richiami, odore di canfora (canfora?) e olii vari per massaggi, qualcuno scherza, c’è chi si aggira con l’aria spaesata di un pulcino alla fiera del paese, una fantastica amazzone ti incrocia regalandoti un superiore sguardo sdegnato… Sembriamo nel backstage della settimana della moda: pantaloni lunghi o corti? li mettete i manicotti? l’antivento va quest’anno o è meglio lo spolverino? che dite mi viene ancora bene la Magnum….

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Spartani belli, belli in modo assurdo, pronti alla partenza

Eccoci pronti, finalmente la foto e via si sciama per la partenza. Con Angelo decidiamo di partire dal fondo, non c’è molta ressa e vogliamo impostare un ritmo tranquillo che ci permetta di arrivare in fondo senza patire troppo. Altri saluti, altri amici. il tempo è bello ma c’è un vento impetuoso che si insinua tra le antiche mura della cità strappandoci un brivido; temo per quando saremo negli spazi aperti verso le golene del Po… Partenza… è iniziata.. la mia quarta maratona… Ci assestiamo su un ritmo che ci permetterebbe di finire in quattro ore circa, tenendo comunque del margine; Angelo ha corso davvero poco ultimamente e non è in piena salute… Il piano è di andare avanti assieme poi valutare in corso di gara. Sorpassi, vialoni, vigili sorridenti (sic!) che bloccano il traffico, il gps mi ricorda lo scandire dei chilometri, abbandoniamo il centro, poi la periferia e quindi ci buttiamo in bocca al vento, che sarà nostro sgradito compagno di tutta la corsa. Come sempre, con Angelo iniziamo presto a parlare di tutto, la famiglia, il lavoro, lo sport, la squadra, lo (scarso) stato fisico in cui versiamo, le gare e i progetti per la stagione… Correre assieme allenta la tensione mentale e una mente libera allenta il peso sulle gambe… Quando corri la noia può diventare un’antipatica compagna di letto… che ti fotte alla stragrande (forse ‘stragrande’ è una parola un po’ forte…scusatemi n.d.a.) quindi ogni possibilità di evasione è un po’ di autonomia in più, un po’ di stanchezza in meno e tanti passi macinati. Il mondo è piccolo quanto un fottuto minuscolo fazzoletto (ecco, l’ho rifatto ‘fazzoletto’…. sono più sboccato di Sgarbi a volte… tanto per rimanere a Ferrara) e spesso la vita ti regala coincidenze inaspettate… Infatti correva il decimo chilometro quando sento una voce “Ciao, sono anch’io in squadra con voi sapete?” ci si affianca un corridore, con la maglia gialla del gruppo podistico di Minerbio, da poco iscritto con noi per il triathlon; qualche battuta e CARRAMBA!!!!! dopo venticique anni non vado ad incontrare un amico di infanzia? Massimiliano, oggi in corsa per la mezza maratona… un po’ di ricordi e giusto il tempo di tramutare lo stupore in gioia, che spettacolo!! Al diciasettesimo Km il bivio per la mezza, ora siamo in meno e ci avviamo decisi verso il temuto argine del Po, vento vento vento e ancora vento se possibile… Continuano le chiacchere, io mi sento bene le gambe girano e la testa rimane sul pezzo. Ad ogni ristoro rallentiamo per bere e mangiare qualcosa (banane per me, arance per Angelo); nella seconda metà del percorso rallentiamo leggermente il ritmo per pagare pegno ai 5 Km sul famigeratao argine; quando si corre per tanti Km il fondo stradale si fa sentire e il sentiero di terra battuta e brecciolino non ci riempie certo di gioa… Affianchiamo, veniamo passati e passiamo altri runner, spesso si scambia una battuta o un saluto, Passa l’argine e con esso il trentesimo Km, Angelo accusa un pelo di stanchezza ma procediamo. Piano piano un po’ di stanchezza sale, ma il progressivo calare della strada rimanente è un gran bel viatico…

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“la vera forza di uno spartano è il guerriero al suo fianco”

Si rientra in Ferrara, di nuovo sulla ghiaia di un sentiero in un parco poi di una pista ai piedi delle mura; improvvisamente Angelo, dopo una sosta a un ristoro, viene bloccato da fitte a un ginocchio; cerco di minimizzare ma vedo che soffre… rallentiamo, prova a fare qualche allungamento e piano piano il dolore passa; possiamo ripartire. 38 -39- 40 entriamo dentro le mura, ormai è fatta; l’ultimo chilometro sembra un pelo più lungo ma intanto Ferrara ci accoglie ed avvolge, ultimo rettilineo; ormai è fatta… guardo con l’occhio di un amante bramoso le seducenti forme del cartello che indica lo scoccare del quarantaduesimo Km, svoltiamo, gente che applaude, l’arco dell’arrivo, il tappeto rosso finale, passiamo il traguardo assieme, quattro gambe che saltano e quattro braccia che cercano il cielo… è fatta! unnamed Telo, medaglia, sorrisi… quella che temevo una gara dura è passata meglio del previsto, non ero solo e questo paga… mi viene in mente una citazione dal film 300 che mi pare calzi a pennello “la vera forza di uno spartano è il guerriero al suo fianco“. Ora, so bene che il nostro è solo un gioco di piumati elmi dorati, ma… lasciateci giocare 😉 Doccia, pasta party e rientro… mi sembrano solo pochi istanti fa che mi stavo preparando a partire e tutto è già finito… la solita -forse un poco masochista- nostalgia post gara mi viene a fare visita… ma poi passa in fretta, le endorfine salgono e non smetto più di sorridere. Non credo di poter chiedere altro a questo paio di scarpe…

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PG MEDAGLIA!!!!!