Fai un regalo a un triatleta (definitiva e semiseria guida ai regali di natale per partner disperati)

Spostare la linea - Triathlon per Jedi metropolitani

Ammettiamolo, fare un regalo a un triatleta è un’impresa epica (ma anche ad un runner, un nuotatore, un ciclista e, suppongo pure ad un giocatore di ruzzola).mdot-ornament

Gli compri un fantastico maglione di cachemire con cui sembra proprio Robert Redford (o Jean Reno) e lui ti ringrazierà guardandoti con lo sguardo di un suricato appena uscito da una fumeria d’oppio di Shangai esclamando…. “Carino, grazie…… Ma hai visto che bello il nuovo misuratore endocranico wifi di endorfine? Pare che tutti i triatleti professionisti lo usino!!1197905635_f

E così mentre i tuoi pensieri vagano dal come nascondere il cadavere di un maschio adulto decerebrato, a visioni erotiche di te e l’apprendista dell’idraulico, timido ed educato ma con un corpo da eroe ellenico, mentre testate la nuova lavatrice con centrifuga a diecimila giri (che lui non installa perché deve fare l’allenamento combinato) e ti chiedi perché meriti tanto male…

Ovviamente lo…

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Il bilancio negativo delle calorie, ovvero sono ingrassato! (é buffo perchè è panzone…. cit. Hangover)

“E’ buffo perché è panzone” è la lapidaria sentenza con cui Mr. Leslie Chow sbeffeggia il goffo e “diversamente magro” Alan Garner nel divertente ed irriverente “Una notte da leoni” (Hangover)

https://www.youtube.com/watch?v=mJI49WsMmoE

Ebbene è quello che ho detto stamane allo specchio dopo la doccia, avendo preso atto che la bilancia non mi sta mentendo da due mesi in seguito ad un complotto globale capitanato dal diabolico duo D.ssa Tirone/Vanna Marchi…

https://i0.wp.com/us.cdn1.123rf.com/168nwm/petrkurgan/petrkurgan1305/petrkurgan130500026/19528479-banca-di-maiale-e-bilancia-su-sfondo-bianco.jpg

Quattro fetentissimi chili accumulati in circa sei mesi… ossia da quando ho calato drasticamente gli allenamenti di corsa ma senza diminuire l’apporto calorico di conseguenza.

Già le calorie… perché corri una mezza maratona, sbuffando per 1h45′ (quando vai veloce) e bruci circa 2000 calorie… che sembra una figata clamorosa…e da un certo punto di vista lo è perché si parla del fabbisogno calorico giornaliero (dati calcolati rigorosamente a spanne) di un maschio adulto ma…

c’è sempre un ma…

una pizza margherita apporta circa 700 Calorie, un etto di biscotti circa 500 ( e parliamo di 5/6 biscotti) e 80 grammi di pasta alla carbonara ben 580 calorie!!! O__O

80 grammi? e chi li mangia 80 grammi di pasta? ho chiesto a mia Mamma, la mia prima pappa in fase di svezzamento fu una porzione da 80 grammi di pasta alla carbonara… poi ho sempre aumentato!!!

Ecco, capite il dramma ora? sono goloso… mi piace mangiare e quando non riesco ad allenarmi va a finire che mi rimpinzo di più per consolarmi e questo è profondamente ingiusto…

Ma basta menare il torrone…
(che poi non è una cosa volgare come potreste pensare -branco di piccoli pervertiti- .
Dovete sapere che nelle fiere paesane, oltre a lanciare i classici richiami da imbonitore, il mastro produttore di torrone è uso mescolarne a lungo l’impasto caldo per spandere nell’aere gli effluvi aromatici dello stesso abbinando quindi un richiamo odoroso a quello vocale. Menare il torrone si dice quindi di qualcuno che perde tempo in maniera studiata. Anche perché diciamolo… il cane del proverbio si sarebbe sfrancicato gli ammennicoli di farsi inseguire e bastonare in mezzo ai cortili delle fattorie!!).

Comunque dicevamo, calare l’attività fisica mantenendo lo stesso apporto calorico o peggio, come nel mio caso, aumentarlo fa ingrassare. Ingrassare fa rallentare (ogni Kg di peso fa perdere circa 4″ al Km in corsa!!), fa stare peggio con indosso i capi a compressione (l’effetto Bibendum incombe) e fa pure male!!

Quindi mi devo rimettere a correre regolarmente, devo smettere di mangiare come se avessi ancora il metabolismo di un adolescente e mi devo rimettere in forma… che l’Ironman di Barcellona è vicino!!

Ora vi saluto… da qualche parte devo avere il numero di mr. Chow… ho finito i marshmallows!

 

 

ps: il fatto che uscito dalla doccia, dopo aver preso coscienza della mia panzonaggine, Diana mi abbia guardato inclinando la testa ed innalzando un sopracciglio, chiedendomi “Giorgio.. ma hai messo su peso?…..”  non ha assolutamente influito questo mio coming out ipercalorico!! 😉

Acido!!! (galeotta fu la pizzetta…)

E capita che alle 20.30 hai l’allenamento di nuoto,
capita anche che durante il giorno sei stato ‘bravino’ mangiando una bella mela, una mozzarella e 200 g di carote tagliate fini…

poi capita che alle 1930 ti trovi a passare davanti ad una famosa pizzeria al taglio tanto cara ai bolognesi…

e calcoli….

mumble mumble, sono le 1930, entrerò in vasca alle 20,30 cosa vuoi che mi faccia una pizzetta?

Così ne ordini due…. che mandi giù in tre morsi, forse convinto di essere un ruminante e di poterle digerire con calma a posteriori.

Poi scendi in acqua, e coach Thomas si sente ispirato,,,, solo la parte di riscaldamento avrebbe fatto impallidire Sisifo, poi arrivano i 15′ di allenamento gambe, con tavoletta e pinnette, alternando 3 minuti di nuoto normale a 2′ di nuoto fortissimo….

ed inizi a chiederti perchè l’acqua piu’ che di cloro sappia di acido…..

poi ti accorgi che l’acido sta risalendo l’esofago, non scendendo…..

a quel punto hai una visione “LE PIZZZETTEEEEEEE….”

e vorresti piangere… ma è inutile, la coglionaggine non perdona.

Così arranchi fino alla fine dell’allenamento, tra le urla gioiose del coach “Fortissimo!!! respirate pocoooo… la bracciata….” ed il tuo piccolo alien che cerca di farsi largo a unghiate su per la tua gola….

Siete fortunati, potete imparare dai miei errori: non si mangia prima dell’allenamento di nuoto!!!

…me misero me tapino…. 😉

Buonanotte

 

Questo non è un paese per sportivi (a meno che, ovviamente, non giochiate a calcio)

E’ di pochi giorni fa la triste notizia che la gara di triathlon “PhisioMan 2014”, prevista a Tirrenia (PI) il 26 aprile è stata annullata a causa della mancata e ritardata autorizzazione da parte del comune di Pisa a svolgere la competizione (qua potete trovare l’annuncio ufficiale: http://www.phisioman.com/annullamento-gara-phisioman/ ).

Prima di questo ci sono staiti due cambi di data, sempre imposti dalle autorità locali, per il Challenge di RImini (primo spostamento esecondo spostamento di data).

Abbiamo quindi due gare importanti, con partecipanti internazionali e tanti atleti che hanno programmato una intera stagione per  partecipare a questi eventi che hanno subito spostamenti di data e cancellazioni.

Nel mio piccolo gesto di indignazione non penso però ai professionisti del triathlon, ossia quelle poche decine di persone che campano gareggiando… loro hanno i pettorali e le trasferte pagate ( e parliamo di svariate centinaia di euro) e spostare una data o una location, in fondo, non gli costa poi molto.

Le persone di cui parlo sono quegli “sfigati” come me che incastrano allenamenti e gare con impegni lavorativi e famigliari, che devono programmare mesi prima le ferie, che risparmiano per pagarsi la trasferta… Persone che, in ultima analisi, reggono l’intero tendone del circo del triathlon.

Pensate che una gara di ironman, mediamente, prevede 2500 iscritti, che pagano cifre attorno ai 600 euro solo per il pettorale; aggiungetevi la trasferta, l’albergo (per loro e per i famigliari), il soggiorno e i gadget che inevitavilmente andranno a regalarsi per coronare l’evento… ecco fate un po’ di conti e capirete i volumi di denaro che girano…. e i sacrifici che ci stanno dietro.

Potremo sicuramente accusare gli organizzatori di essere stati poco lungimiranti nella scelta delle data o negli accordi organizzativi ma, quando un comune si permette di annullare una gara a dieci giorni dalla partenza c’è da chiedersi di chi sia la vera responsabilità… Leggendo poi nei forum dedicati, si trovano le testimonianze di tanti organizzatori che, sistematcamente, arrivano alla vigilia delle varie gare senza aver avuto conferma di autorizzazione, nonostante mesi e mesi di anticipo nella presentazioen delle domande relative.

Il quadro che ne viene fuori è triste, soliti scenari italioti (invero però non conosco la situazione negli altri paesi) in cui pagano gli incolpevoli.
Ci perde lo sport, ci perdono gli albergatori che si vedranno cancellate migliaia di prenotazioni, ci perdono gli organizzatori che avranno già pronte tonnellate di materiale (medaglie, pacchi gara, maglie e zaini…) sostanzialmente inutilizzabili e che non so come potranno rifondere i partecipanti.

E tutto questo è un po’ triste….

Pier Giorgio

ps: mi scusino gli amici calciatori, che prendo sempre ad esempio ‘non positivo’…. non ce l’ho con loro…. ma con il sistema che sembra essere affetto di miopia selettiva

La pazienza del triathleta (la diversa compresibilità dell’altra metà del cielo)

Premetto che seguire o comunque avere a che fare con un triatleta non è facile… se non corre pedala, quando non pedala nuota, nelle pause si lamenta che si allena troppo o troppo poco, che il coach non lo capisce e che i suoi materiali andrebbero sostituiti….

 

Poi ci tuffiamo a nuotare e ci scordiamo di dire che staremo via oltre 30’….. ci giriamo a guardare altre ragazze… (oh ma solo se sono su una nuova bici da crono eh!! ;-P  )

Però…… -c’è sempre un però – spesso veniamo messi a dura prova; immaginate:

 

Ti viene chiesta una foto al ‘B side’ per vedere la resa 2014 al bikini (peraltro perfetta); vista la foto la reazione è “sgomento orrore e raccapriccio….ho la cellulite!!!”

Ti armi della pazienza di intere legioni di santi e fai notare che e’ un’ombra… ovviamente non vieni creduto…. prima di rispondere ripassi a memoria i quadrati dei primi centi numeri primi….

Viene rifatta la foto, dopo un tempo di analisi della stessa stimabile in ere geologiche il verdetto è:  “ah, si va bene non ne ho ma…. Hai visto che brutti gomiti?“….

E’ a quel punto che, pur di non commettere spropositi, ti rituffi in mare!

28 anzi 29,8 poi trenta quasi trentuno

Lungo!!

In vista della maratona di Ferrara, tra due settimane, ho pianificato almeno un “lungo”, ossia una corsa dove ci si avvicina alla distanza che si percorrerà in gara (42 Km e 195 m).

Apro una parentesi sulla distanza della maratona, inizialmente era di circa 40 Km, pari alla distanza tra Maratona e Atene e celebrava la corsa fatta da Filippide nel 490 a.C per avvisare della vittoria cge gli ateniesi (cugini e rivali di Sparta, e quindi non troppo ben visti  da queste parti ma comunque, quando non oziavano in ben altri piaceri, combattenti con un loro perchè….) avevano riportato sui persiani (avete presente i cattivoni del film 300? ecco loro….) .

Al termine della corsa Filippide, appena pronunciate le famose parole “χαίρετε, νικῷμεν” (“siate felici, abbiamo vinto!”) crollò al suolo morto.

Ora, non ci sono certezze sul fatto che l’evento sia avvenuto o meno (la corsa, non la battaglia) e ci sono dubbi sul nome preciso di Filippide. Poco conta in realtà, abbiamo bisogno di bearci di eroi romantici e, l’idea di questo oplita e del suo atto estremo affascina ed intimorisce chiunque indossi almeno una volta le scarpette per percorrere la distanza regina della corsa su strada.

Ma, perchè corriamo 42,195 Km e non i 40 effettivamente percorsi?  Tutto risale alle olimpiadi di Londra del 1908, la corsa doveva partire dal castello di Windsor e finire allo stadio olimpico, per un totale di 26 miglia (41.843 metri) e già questa cosa mi sta sui calli…. Chiaro spostare un castello non è mai semplice, gli ingegneri fanno un sacco di storie e si sa che i reali sono abbastanza capricciosi ma, acciderbolina (continuo nella linea editoriale di non usare la parola “cazzo” nel blog), non potevate trovare un percorso leggermente diverso?  chessò, potevate tagliare attraverso gli orti reali o fare partire da una anonima villetta invece che dal rustichetto reale!!

Ma non è finita…. dove la fai finire la corsa se non sotto il palco reale dentro lo stadio? e così aggiunsero alltre 385 yarde (che poi sarebbero 352 metri…. acciderbolina alle misure non metriche! Questa perniciosa abitudine degli albionici di fare tutto a modo loro proprio non la reggo….) per un totale finale di appunto 42,195 Km che è poi stata mantenuta (tanto mica correvano loro!!! e ringraziamo che non gli è venuta voglia di andarsi a mangiare una sogliola alla mugnaia a Dover il giorno della gara!!!).

Ma torniamo ad oggi; la Valli e Pinete (www.valliepinete.it/‎) una corsa giunta alla quarantesima edizione che, per festeggiare la ricorrenza, ha visto affiancare alla classica distanza della mezza maratona, il tracciato originale della competizione, tra l’altro svolto per oltre 2/3 su sterrato.

La distanza totale è stata una barzelletta, sui vari siti si parlava di 28 Km, in un post però veniva citata la distanza di 30 Km. Arrviati a Ravenna un organizzatore ha dichiarato “SOno 29,8 Km”….. ma poi all’arrivo i gps davano tutti distanze oscillanti dai 30.7ai 31 Km….. che ci fosse in riviera qualche membro della famiglia reale inglese?? 😉

Comunque, stamane mi sono incontrato con Andrea e Riccardo, due amici della Podistica Ozzanese (www.podisticaozzanese.it) e siamo partiti alla volta di Ravenna.

Ritiro pettorale al Pala de Andrè (intitolato a Mauro, fratello del più noto cantautore, e dipendente del gruppo Ferruzzi che vollè così celebrare la memoria del collaboratore prematuramente scomparso); solita aria pre gara, tra odore di canfora e runner che vagolavano a vario titolo a zonzo per il palazzetto; caffè di rito (ah la caffeina……) e quindi partenza con la navetta, direzione la zona dello start. Si è infatti trattato di una gara non ad anello perfetto ma, tra lo start e l’arrivo (al palazzetto) c’erano alcuni Km di distanza.

La temperatura non era altissima e un vento a raffiche alternato ad una  leggera pioggerella incupiva un po’ gli animi.

Ad ogni modo, tra un saluto al mitico Gianni Morandi, in preparazione perla maratona di Boston, il riscaldamento e i soliti riti  pre gara il tempo è volato.

Avendo paura del vento ho optato per un abbigliamento modulare, corsari, maglia a mezze maniche, canotta della Podistica Ozzanese, Buff al collo, antivento e berrettino per proteggermi gli occhi dalla pioggia. Iocorro volentieri con le basse temperature e non le patisco, così corro sempre abbastanza leggero, temo però i colpi di freddo (mia Mamma direbbe -a ragione- che sono “debole di pancia”) e così mi sono tutelato.

Fortunatamente, dopo circa 4 Km il vento è calato e così pure la pioggia, mi sono cavato cerataina, buff e berretto e ho concluso la gara in condizion ottimali.

Ma veniamo alla gara, un percorso piacevole e vario, alternato tra (tanto) sterrato e un po’ di asfalto, con una organizzazione eccellente cheprevedeva blocchi del traffico, corsie riservate e tutti gli attraversamenti presidiate dalle forze dell’ordine; ristori ben riforniti e tutto che ha girato alla perfezione.

Ho corso fino al 24° Km con Nicola, anche lui della Podistica Ozzanese che in preparazione per Roma aveva un ritmo simile al mio, lui ha poi allungato a circa 5 Km dall’arrivo, avendo già alcuni lunghi nelle gambe mentre io ho preferito non forzare, non correndo distanze oltre la mezza maratona da lungo tempo.

Ad ogni modo la corsa è andata via molto bene, correre in compagnia permette di vincere la noia e fare scorrere più velocemente i Km da percorrere. Mi sono sentito bene dall’inizio alla fine, nonstante un minimo di stanchezza negli ultimissimi Km ed un fottutissimo sassolino finitomi in una scarpa.

Per me era un test importante, per capire quale ritmo portò osare a Ferrara e vedere la tenuta su distanze più lunghe, ho quindi deciso di partire sui 5’30” /Km e vedere poi come sarebeb andata. Alla fine sono riuscito ad essere piuttosto costante, senza accusare particolare stanchezza e addirittura migliorare di 3″ al Km il mio miglior tempo s questa distanza (allora però, la Forlì-Ravenna di fine 2011 era tutta su asfalto… quindi mooolto bene PG!!!).

All’arrivo trovare le docce calde è stata la degna coronazione di una bella giornata di corsa…complimenti all’organizzazione dell’evento.

Il pettorale di oggi è stata una bella sorpresa…. mitici 883!!

Ferrara si avvicina!